Nome: Andrea c --------------------------------------------
Blog dedicato a chi, come me, non ha peli sulla lingua, non si lascia influenzare dalle persone, dice ciò che ritiente giusto per se e non per altri.
Non essere una bandiera, avere delle proprie idee, dei propri modi di pensare sono una delle qualità migliori di una persona che nel mondo di oggi stiamo perdendo.
Odi et Amo
Odio
Le persone false chi si dà tante arie I conformisti
Amo
La sincerità La musica Una critica giusta e imparziale
A volte mi chiedo come certi giornalisti facciano a fare certi discorsi : oggi nel servizio del tg1 si diceva che il governo britannico vuole declassare l'ecstasy dalla fascia A ( quella dell'eroina ) a quella B ( quella più leggera ) perdhè secondo gli studiosi, l'ecstasy causa 10 morti all'anno, e il giornalista ha aggiunto che l'alcool molti di più, basti contare il numero di incidenti stradali. Ma che centrano gli incidenti stradali ? La colpa non è dell'alcool, ma di chi guida dopo aver consumato alcoolici, inoltre bisogna vedere se effettivamente l'incidente in condizioni normali si sarebbe potuto evitare e fino a che punto, quindi già parlare di vittime dell'alcool vittime di incidenti stradali è inadeguato. Semmai sono vittime dell'ingenuità.
In altre parole : chi si droga è consapevole che va incontro a una dipendenza, che man mano rischia di estendersi, fino a distruggere fisicamente e mentalmente un individuo. Siamo sinceri, quando giriamo per la strada riusciamo a vedere senza grosse difficoltà chi si droga abitudinariamente di alcune cose e chi no, mentre distinguere uno che consuma alcool abitudinariamente è difficile ( ovviamente parlo di persone in condizioni normali, quindi non sotto effetto di droghe non sotto effetto di alcool ).
L'argomento è molto delicato, e pertanto va trattato chiarendo sin da subito alcune cose : l'uso delle droghe fa male, sempre e comunque, dato che comunque con un paio di tiri di una comune canna si ottengono effetti e sensazioni di sballo paragonabili a quelle di una sbornia, poi dipende comunque dal principio attivo, ma nessuno fuma una canna per sentire il sapore che ha, la si fuma per sballarsi. Detto questo, aggiungo invece che soltanto l'abuso di alcool fa male . Mi spiego meglio : tutti noi beviamo un bicchiere di vino, un aperitivo, un ammazzacaffè, un digestivo, etc in svariate occasioni, ma non è che in ognuna di queste ne usciamo sballati, e a nessuno verrebbe in mente di proibire l'uso dell'alcool, sarebbe ridicolo. Il problema è quindi punire l'abuso di alcool, non il semplice uso, e allora siamo già in un altra fase, non è vero allora che l'alcool fa più male della droga semplicemente contando gli incidenti stradali causati dall'alcool : se una persona è così idiota da guidare in stato d'ebbrezza, mettendo a rischio la sua e la vita degli altri, non può essere indice di una pericolosità : allora anche chi si droga e guida e poi causa incidenti deve rientrare nel conteggio, ma poi subentrano altri fattori, intendo dire le condizioni della strada, se in condizioni normali si sarebbe evitato l'incidente, etc.
Bisogna perciò calcolare gli effetti sul corpo derivanti dall'uso dell'alcool e dall'uso della droga.
Partiamo ad esempio da una singola occasione, beh, se si fuma una canna, si ha una sensazione di sballo, dura per un pò poi svanisce, si ha un po di spossatezza, poi finisce più o meno li ( io non ho mai provato droghe, mi baso sugli effetti in generale ). Se uno beve troppo, una sera collassa, il giorno dopo ha un mal di testa assurdo, poi dal secondo- terzo giorno si riprende una vta normale, almeno in apparenza, dato che comunque ancora l'organismo ci mette dei giorni per smaltire la sostanza etilica, in ogni caso ce ne accorgiamo di meno, perchè ripeto dopo 2 3 giorni dalla sbornia si è in condizioni più o meno normali.
Dopo 2-3 giorni dall'uso di droga più o meno pesante ancora si sentono i sintomi, allucinazioni a distanza di giorni, difficoltà a parlare, perdita dell'autocontrollo, etc. Ed è proprio questo il motivo della dipendenza : sentendosi male per giorni, il fisico ne richiede altre ulteriori dosi facendo credere al cervello che il malessere sia causato dalla mancanza della sostanza. E così si entra in un ciclo senza fine. Non parlo di canne, ma è da li che si inizia. Se uno è disposto a provare canne per lo sballo è disposto a provarne altre di diverso effetto. L'alcool, alla fine, è quello : uno beve vari cocktails o schiantini, ma alla fine cio che ci fa " salire " è l'alcool.
Concludendo : a mio parere è molto più pericolosa la droga, in quanto una piccola dose ha effetti molto più grandi che una piccola dose di alcool può avere - inoltre, la dipendenza psichica ( non esiste a mio avviso la dipendenza fisica da droghe, se uno ha la volontà smette di drogarsi ) causata da droghe varie è molto più forte di quella causata da alcool. E' infatti difficile diventare alcolizzati, nel senso di " dipendenti dall'alcool ", alla fine di solito se uno beve lo fa di sabato sera o nelle serate per festeggiare qualcosa, quindi saltuariamente, con l'obbiettivo di essere più allegri, senza per forza raggiungere la sbornia, magari essendo un po più spensierati, più rilassati. Poi è ovvio che i riflessi sono più ritardati, quindi uno non può e non deve mettersi alla guida. Poi c'è chi lo fa, ma quelli sono i peggiori.
Infine concedetemi un libero sfogo a 2 categorie di persone : quelli a favore della legalizzazione e i tossicodipendenti in comunità : per quanto riguarda i primi, smettetela di cercare di convincere gente che le droghe devono essere libere perchè così si risparmia soldi, siate sinceri , voi volete la legalizzazione solo per fumarvi la vostra merda senza rotture di palle. Per quanto riguarda gli ultimi, anche voi finitevela di fingere che andare in comunità sia qualcosa che vi aiuta a disintossicarvi. Se avete l'intenzione di disintossicarvi lo si può fare dall'oggi al domani, basta avere volontà, è una lotta contro se stessi, e non serve l'aiuto di esterni che promettendovi un aiuto chiedono alle vostre famiglie contributi di mille euro e passa al mese.
Oggi, 10 Settembre, ancora c'è qualche voce solitaria che rompe sul fatto di uscire o meno la sera, e allora uso questo intervento per dire a tutti e a nessuno un po come la penso.
Partendo dal fatto che uscire è più che altro un bisogno fisiologico del proprio corpo, una di quelle cose più personali che ci siano. Nasce infatti, secondo me, dal rapporto che c'è tra se stessi e la propria casa : è chiaro che se uno a casa ci sta bene, che comunque si rilassa, si riposa, etc, non sente assolutamente il bisogno di uscire, di " scappare " , di non stare a casa, pensando che tutto sommato qualsiasi cosa si faccia fuori è sempre meglio di rimanere a casa.
A 14, 15 anni chi non usciva tutte le sere d'estate, tra le ore di ritorno imposte dalle proprie famiglie e tra i " no , stasera non esci " che le madri dicevano con fermezza ai propri figli. Poi con i 18 anni e la mancanza di divieti uscire incomincia a diventare , come dovrebbe essere, un optional : una cosa appunto opzionale , uno esce se ne ha voglia, se si fa qualcosa, se gli va, se non è stanco, etc.
Dai 18 in poi, sempre secondo me, ad uscire la sera durante la settimana sono soltanto chi non fa niente dalla mattina alla sera, e stando tutto il giorno dentro casa si stanca e la sera esce. E' giusto così. Ma non dovrebbe imporre a chi non sta quasi mai tutto il giorno a casa quel che deve fare, se e quando uscire.
Detto questo, passiamo al fine settimana : venerdi e sabato. La moda dell'uscire il venerdi, è una moda lanciata dai trentenni che lavorando dal lunedi al venerdi escono il venerdi sera perchè il sabato mattina possono dormire tranquillamente. Bene, chi lavora il sabato? Se vuole uscire esce, se non vuole non esce. Tuttavia la gente in giro il venerdi sera è gente grande, quando si parla di uscire giusto per uscire a 21 anni il venerdi è un po buffo. Si esce se c'è qualcosa da fare di interessante, altrimenti di andare a ridicolizzarsi in mezzo ai grandi non me ne và. Sabato? E' l'unico giorno che, anche se non si sa quel che si fa, vale la pena uscire, perchè comunque dove si va c'è sempre gente da vedere, amici da rivedere, o varie. Poi quando uno ha fatto il suo giro, quando si stanca prende e torna a casa, senza sentirsi costretto da altri di stare in giro tutta la notte pur senza far nulla.
In conclusione: uscire è una cosa strettamente personale, che dipende da se stessi, non da estranei : se uno ne ha voglia esce, se non ne ha voglia non esce. Bisognerebbe crescere, imparare il fatto che a 21 anni bisognerebbe chiedere meno soldi possibili ai propri genitori, cercare di essere più autonomi possibile, cercare di incominciare a staccare il cordone ombelicale economico che lega noi dai nostri genitori, e smettere di pensare che lavorare d'estate sia un surplus, una cosa di cui uno ne può fare a meno . I nostri genitori quando ci hanno dato pane e acqua e letto hanno fatto il loro dovere, poi tocca a noi.
Olimpiadi finite, finalmente se ne può parlare : beh non so voi ma a me non mi dicono nulla, e vi spiego il mio perchè. Mercoledì della scorsa settimana alle 15.20 finito il lavoro pranzo e guardo la tv, vedo delle persone con un numero addosso che corrono come se le stesse inseguendo un rom per violentarle. Giovedì alle 15 21, sempre mentre pranzo, guardo la tv e ci ritrovo queste che ancora corrono : “ Cazzo “ ho pensato “ chissà dove saranno arrivate “.
Poi capii che stavano correndo perché erano alle olimpiadi. Oggi dopo qualche giorno di attesa guardo il medagliere, e noto delle strane curiosità : ci sono la bellezza di 180 ori tra le prime 7 nazioni, per un totale di almeno 279 sport differenti, perché 279 ori sono stati vinti da 30 nazioni. Vorrei sapere quali sono questi (almeno ) 279 sport.
La seconda curiosità : i cinesi hanno vinto 51 ori. Si, cinesi. Non hanno mai vinto niente in vita loro, e ora arrivano con 51 ori. Allora posso intuire quali nuovi sport sono stati introdotti : oltre alla famosissima disciplina siepi, e oltre all’altrettanto diffuso Badminton, cioè nientaltro che un misero volano, saranno stati aggiunti sport quali “ acchiappa il gatto “ o “ pesta il tibetano “ o ancora “ tiro al bersaglio umano”. Curioso il fatto che alla scorsa olimpiade, guardando il medagliere di Atene 2004, ne hanno vinti 19 di meno e a Sydney 2000 ne hanno vinti ben 30 di meno. Che fortuna, queste olimpiadi!
Beh, viva lo sport, e vinca il migliore. Ad Atene 2004 la Grecia è arrivata 15-16esima, e a Pechino non è nemmeno tra le prime 30. Eppure l’Italia ha vinto una trentina di medaglie sia nel 2000 a Sydney, sia nel 2004 ad Atene sia nel 2008 a Pechino, per la precisione rispettivamente 28, 31 e ancora 28 medaglie. Anche le altre nazioni europee più o meno hanno avuto lo stesso numero di medaglie delle olimpiadi scorse, ad eccezione per la Gran Bretagna che è arrivata quarta. Forse è un ringraziamento del perché non hanno detto nulla sul discorso dei diritti umani.
Olimpiadi truccate? Mah, tutti diranno “ certo, la Cina ha ospitato le Olimpiadi quindi è chiaro che si prenda qualche oro etc… “ NO : se siete veri sportivi dovreste “boicottare” questo schifo :lo sportivo è colui che riconosce la vittoria di chi ha vinto una competizione. A me se l’Italia vince 10 ori o ne vince 1 non me ne può fregare di meno, vorrà dire che altri si sono preparati meglio e hanno giustamente vinto. Questo schifo invece è soltanto uno spargimento di ori e di business, inutile quanto triste.
Ora, non serve ricordare qual è la realtà della Cina, sappiamo tutti che non ci sono diritti del lavoro, diritti umani, che se parli contro il governo ti prendono e ti portano via da casa anche se stai defecando, che ha il più alto numero di esecuzioni capitali, che c’è soltanto una religione di stato e non ce ne possono essere altre, che se scrivi democrazia su google e sei in Cina non ci sono risultati, che la tv è controllata dal governo. Allora che senso ha ospitare le olimpiadi, simbolo di pace e di fraternità tra i popoli, in un paese così arretrato? A chi giova? Discorsi troppo ampi per trarne una conclusione, certo è che fanno riflettere.
Io però non la penso come ad esempio Beppe Grillo, anche lui ostile alle olimpiadi, ma considera gli stati dei nazionalismi che gareggiano tra loro, e che quindi ci devono essere atleti senza bandiere. Se fosse così chi le guarderebbe ? Il discorso non è se è meglio togliere le bandiere o no, il discorso è con che spirito si svolgono. E lo spirito delle olimpiadi appena concluse è stato quello di far felici i cinesi mascherandoli da lupi in agnelli. Mah.
Oggi mentre lavoravo è nata una vivace discussione sui vecchi gruppi musicali, parlo dei Beatles, Pink Floyd, Rolling Stones, Guns'n Roses, etc. Ovviamente la mia è una posizione assolutamente fuori dal coro: a me questa musica, che molti dicono abbia fatto la storia del rock, non piace per niente.
Partiamo da una analisi sulla qualità musicale. Secondo me la qualità di una canzone la si ha quando questa riesce a creare atmosfera, creare emozioni e sentimenti, a coinvolgerti e lasciarti trascinare. Ovviamente per far tutto questo occorrono sia gli strumenti buoni che avanguardia tecnologica : possiamo dire che sono bravi chitarristi, bravi batteristi, per alcuni bravi cantanti ( altri sembra abbiano il mal di pancia quando cantano ), ma non si può dire che la loro musica sia oggettivamente qualcosa di superiore rispetto alla musica attuale, o rispetto alla musica a loro precedente.
Poi passiamo ad un analisi sulla bravura : tutti i grandi gruppi sono bravissimi musicisti nel loro genere, ricordiamoci comunque che erano altri tempi, ovvero erano in pochi coloro che non suonavano negli anni 50-60, le " discoteche " di allora erano bar dove c'erano gruppi locali che cantavano imitando i loro idoli. Ovviamente c'era chi faceva più successo, chi meno. Oggi molti bravi chitarristi o molti bravi batteristi sono in parte spaventati dalle capacità dell'avanguardia tecnologica ( che a mio avviso può essere un indispensabile strumento per affiancare e migliorare la qualità musicale ), dall'altra suonare a fine di lucro non può essere considerata più un buon tentativo per cercare il successo, con internet chiunque si scarica ciò che vuole senza chiedere permesso a nessuno, ,così i bravi musicisti preferiscono farlo più come passatempo o hobby che per lavoro, o professione.
Va anche contestualizzato il periodo in cui questi gruppi si sono affermati : siamo negli anni sessanta, dove idee di libertà, di nessun divieto, di tolleranza e di pace raggiungevano estremi livelli. Ovviamente gruppi che nei loro testi, banali testi, ci mettono questi pseudovalori non possono che ritrovarsi con centinaia di migliaia di fans dietro che, seguendo la moda del momento, hanno alimentato il successo. " We don't need no education, another brick on the wall"... Facile no?
Detto questo, passiamo ad un analisi più sobria di ciò che è successo : praticamente queste decine di gruppi che dagli anni 50 60 fino agli anni 80 non è stato nient'altro che un prodotto mediatico, che ci è rimbalzato nelle nostre orecchie fino allo sfinimento, ancora si ascoltano in radio pezzi dei Guns'n Roses o dei Pink Floyd, col tentativo riuscito di miticizzare queste canzoni, alimentare un mercato vintage per i "nostalgici" di quei tempi . Non a caso le uniche magliette con i nomi dei gruppi addosso sono quelle del metal e quelle del rock antico, e che tra i vinili più venduti sono proprio quelli di questi gruppi. E' evidente che c'è un interesse a tenere vivo il ricordo, ma oggi se una canzone simile ad alcune dei Pink Floyd fosse cantata da un altro gruppo attuale che si richiami a quella tradizione musicale, rimarrebbe a secco, fuori, nullo, non verrebbe considerato minimamente. Perchè? Perchè si vuole miticizzare ciò che mitico non è, sputando su ciò che viene prodotto musicalmente oggi, dicendo che comunque la bravura di quei musicisti era un gradino sopra e raccontando balle. Se vogliamo parlare di musica vera, di veri musicisti che hanno fatto la storia, dovremo parlare forse di Beethoven, Mozart o Bach. Quella era vera bravura, e in pochi sarebbero in grado di replicare ciò che loro hanno fatto. Al loro tempo pochi capivano ciò che suonavano. Nemmeno io le capisco completamente. Ma le loro musiche erano alla base della nostra storia musicale, e pensare che ci siano gruppi che secondo alcuni meritino più attenzioni di costoro secondo me è un insulto a chi la musica l'ha creata. In pochi capivano Beethoven. Non c'erano interessi, sponsor, attenzioni, mode. Era solo musica, musica pura. Ehhhh, altri tempi.
Oggi, mentre il cittadino medio senigalliese si sta preparando per andare ad assistere a uno spettacolo originale, creativo e soprattutto MAI visto, come i fuochi d'artificio ( ... ), io me ne sto qui a bloggare.Gli ultimi anni ci sono andato più o meno sempre, e sempre mi sn ritrovato in mezzo alla folla che anche loro volevano assistere allo spettacolo, appunto mai visto. E così si sta tutti appiccicati, a testa in su, a guardare 20 minuti di fuochi. E' vero, io sono sempre in controtendenza, comportamento che considero raro e ciò che è raro è pregiato. E' uno status simbol - direbbe il mio prof di Sociologia - si deve andare a vedere i fuochi per poter dire se erano poi belli o erano brutti. Vabè che dopo il Summer Jamboree, raduno di alcune tra le peggio zecche della galassia, la nostra amministrazione comunale avrebbe dovuto fare il bis proponendoci un altro spettacolo che sia all'altezza dei precedenti, e come ogni anno rieccoci co sti fuochi.
Vabè, adesso ho un pò esagerato, alla fine i fuochi possono essere definiti come una serata di chiusura della stagione estiva, attrazione riservata soprattutto per i turisti che comunque potrebbero dire di vedere qualcosa di diverso, o qualcosa di addirittura mai visto. Per noi cittadini che ogni anno ci sorbiamo la solita solfa dei fuochi alla fine sono solo fuochi, cioè botti in aria che fanno figure, a volte figuraccie,e quant'altro. Se questa sera li sarei andati a vedere probabilmente mi sarei messo con le mani in mano a guarda sti fuochi, non vedendo l'ora che finissero per levarmi dal c***.... CIoè intendiamoci, alla fine potrebbero essere anche romantici, se visti assieme alla propria tipa su dei lettini sdraiati e abbracciati, perchè no, io sarei il primo a proporlo probabilmente. Ma di vederli perchè delle persone mi dicono di guardarli proprio no. E avendo la scusa buona, cioè che domattina si lavora, ,meglio riposarsi. Ognuno nella propria vita deve fare soltanto ciò che gli piace fare. Ci sarà sempre qualcuno che ti criticherà per quel che farai, sia che ti piaccia o che no.
"il coccodrillo è affamato.Ebbene,dal punto di vista di qualcuno che vuole mantenere la sua gamba,è difficile da accettare" M. Saakashvili, presidente della Georgia
"Qualsiasi cosa che possiamo fare per indebolire gli Stati Uniti è buono per la Russia." V. Putin, primo ministro della Russia
“L’ho guardato negli occhi ( riferito a Putin ),e ho visto tre lettere: : una K, una G e una B.” J. McCain, senatore repubblicano candidato alla presidenza USA.
L’escalation nel Caucaso è il risultato di una tensione che va avanti da ormai molto tempo, e la questione dell’Ossezia del Sud è rimasta una miccia in attesa di essere accesa. Credo però che per capire cosa succede, occorre fare un passo indietro, capire cosa è successo storicamente in queste regioni. La dissoluzione dell'Unione Sovietica ha creato problemi agli osseti, che si sono ritrovati divisi tra l'Ossezia del Nord, parte della Federazione Russa, e Ossezia del sud, parte della Repubblica di Georgia. Dopo aver conseguito l'indipendenza, nel 1991, la Georgia ha abolito l'enclave autonoma osseta provocando una migrazione di molta della popolazione verso l'Ossezia del Nord. Circa 100.000 profughi osseti del sud sono stati reinseriti nell'Ossezia del Nord, diventando motivo di occasionali conflitti con la popolazione. A seguito di questi disordini, nel 1992 si instaurò così una forza di mantenimento della pace internazionale in Ossezia del Sud, composta da Osseti, Russi e Georgiani.
L’Ossezia del Sud è de facto indipendente, con capitale Tskhinvali, ma de iure è una regione autonoma della Georgia, così come lo è l’Abkhazia. L’indipendenza di fatto c’è, ma sul piano giuridico le 2 regioni sono parte del territorio Georgiano.
I Georgiani sono molto nazionalisti, e tengono molto alla loro integrità territoriale, il presidente Saakashvili vorrebbe far diventare la Georgia un membro NATO, appartenere nell’OCSE e diventare un avamposto europeo nel Caucaso, e ciò non piace alla Russia. Ovviamente gli USA sono loro alleati, perché la Georgiala Russia passa proprio nella Georgia. Ecco quindi perché gli Usa sono molto preoccupati, se la Georgia fosse controllata indirettamente dai Russi, magari cambiando il presidente con uno più favorevole agli interessi di Mosca. Significherebbe lasciare alla Russia il monopolio della vendita del gas e del petrolio nei paesi dell’asia centrale. è uno di quei paesi fondamentali per il transito dei gasodotti e dei oleodotti provenienti da Kazakhistan e Azerbajan. Precisamente l’unico gasodotto e l’unico oleodotto che non passa per
I georgiani nell’ultimo anno hanno acquistato nuovi elicotteri e nuove armi da Ucraina e Macedonia, e il 9 agosto, con la scusa di combattere il contrabbando e il brigantaggio presente nella regione sudosseta, hanno iniziato a bombardare postazioni di ribelli, dove però c’erano anche soldati russi, impegnati in peacekeeping come descritto sopra. Questo agli occhi di Mosca è parso come un attacco ingiustificato perché il controllo è svolto dalle forze di mantenimento della pace già presenti da 16 anni, e quindi la risposta Russa non si fece attendere : nel giro di un paio di giorni respinsero i Georgiani dietro i loro confini, e iniziarono ad avanzare dentro il territorio georgiano, arrivando fino a Gori nel nord est e a 40-50 km da Tsbili, capitale georgiana. A questo punto entra in campo Sarkozy, presidente di turno dell’UE che fa da mediatore, non potendo farlo gli Usa in quanto parte attiva nel conflitto, e propone una serie di punti tra i quali i cessate il fuoco, l’apertura di un corridoio umanitario, la fine delle ostilità, il ritiro delle truppe nelle zone antecedenti il conflitto. Inizialmente Sarkozy propose di discutere dell’Ossezia del sud e dell’Abkhazia in sede internazionale, probabilmente si sarebbe arrivati ad un referendum che sancirebbe l’indipendenza de iure dalla Georgia ed un eventuale passaggio nella Federazione Russa. Quest’ultimo punto fu annullato su richiesta della Georgia e ciò fu accettato anche da Mosca, che ha praticamente stravinto la guerra e ottenuto tutto quel che voleva : l’indebolimento della presidenza Georgiana, e quindi l’indebolimento degli Usa in quelle aree. A leggere il New York Times si legge dell’orso russo, espressione usata da Reagan ai tempi della guerra fredda, e di terza sconfitta ( indiretta ) di Bush, dopo Afghanistan e Iraq. Oggi in Georgia gli americani dicono che bisogna difendere l’integrità territoriale della Georgia, nella stessa situazione tra Serbia e Kosovo gli americani avevano preso una posizione uguale e contraria. In un video si vede Saakashvili a bordo di un hummer che entra in un palazzo scortato e camminando quasi a gattoni, per paura di colpi di fucile e golpe. Quell’immagine fa capire di quanto si sia indebolita l’immagine del presidente Georgiano, e che quindi non può ne aspirare a far parte della NATO, a causa dei suoi conflitti nei confini, ne tantomeno aspirare a diventare un paese più europeo, entrando nella UE.
Se da una parte Saakashvili è sembrato al mondo come uno che prima mette la mano sul fuoco, e poi scottandosi, chiede aiuto a mezzo mondo, dall’America all’Onu, parlando di invasione russa, dall’altra la Russia, guidata dal duo Putin –Medvedev, uno il pugno di ferro, l’altro il guanto di velluto, è parsa al mondo come una potenza compatta, coesa e molto potente, spaventando per primi gli Americani che, alleati della Georgia, non hanno saputo difenderla sia nel piano pratico ( gli Usa hanno mandato giusto qualche militare americano, non tanto per combattere ma per studiare una strategia per riconquistare i due territori contesi ) sia nel piano diplomatico, non potendo far nulla in quanto parte attiva del conflitto ha dovuto delegare a Mr Sarkozy il delicato ruolo di mediatore. Da un lato il presidente Georgiano chiede che gli americani controllino porti e aeroporti georgiani, dall’altra il pentagono rifiuta perché significherebbe sprofondare in una situazione già compromessa. Se i Russi avessero voluto, nonostante tutto l’esercito georgiano fosse asserragliato nella capitale, avrebbero tranquillamente conquistato la capitale Tblisi e ribaltare la presidenza in pochissimo tempo, grazie al numero di militari soverchiante. Lavrov, ministro degli esteri ironicamente disse però “ non è nostra abitudine ribaltare i governi, anche se di Saakashvili non ci fidiamo “. Inutile dire che la Russia ha dimostrato tutta la sua potenza, ha ottenuto quel che gli interessava, cioè che la Georgia sia ora molto più debole, per poter arrivare tra qualche tempo al controllo dei condotti di gas e petrolio, monopolizzando il commercio verso europa.
Tra gli ultimi provvedimenti del ministero dell'interno, si legge :
"Gli appartenenti alle forze dell'ordine che avranno maturato sei ore di straordinari avranno diritto a un giorno di ferie in più".
Saranno ben felici i cani poliziotto, che di ferie standard non ne vedono, ma che comunque secondo questo provvedimento lavorerebbero un giorno si e un giorno no.
A sentire il parere generale della gente l'estate è sinonimo di divertimento, di allegria, di liberazione.... ma sarà vero?
Oggi 22 luglio a me quest'estate mi ha quasi stancato. La libidine estiva è durata un mesetto o poco più, il tempo che iniziasse a fare un po più caldo per andare al lungomare. Stare li fino alle 4 di mattina senza accorgersene, starsene al mare la domenica pomeriggio era una novità rispetto al freddo invernale o alla brezza di primavera, e come tutte le novità il tempo scorreva molto velocemente....
Ora la magia estiva sembra giunta al termine, sarà il periodo che per me non è dei più solari, sarà un po di stanchezza più che altro psicologica, ma ad esempio sabato scorso all'una di notte quasi mi ero stancato di stare al lungomare, non per stanchezza o sonno ma perchè erano le solite persone le solite cose e i soliti posti... se poi non avessimo deciso di andare a fare un giro alla notte bianca a Fano difficilmente sarei riuscito a rimanerci oltre le 2. Come se quell'aria di novità che a giugno il lungomare ci dava si sia trasformata in aria di monotonia. Oramai la domenica pomeriggio si arriva al mare, si sta sotto gli ombrelloni a non far nulla ( dato l'affollamento dei campi di gioco l unica soluzione sono le carte, il basket ( e a me non piace ) e il classico bagno al mare. E in effetti in molti già alle 5 30 \ 6 si dirigono verso casa un po per stanchezza dovuta al sabato sera un po per noia.
Se a tutto questo ci aggiungiamo delle persone di merda, che magari ti usano il tuo materassino, erroneamente lo bucano e lo buttano via, e che poi quando viene chiesto loro spiegazioni fanno finta di nulla ( il tutto per non risarcire, se il sottoscritto lo avesse richiesto, la bellezza di 3,40 € ) e che poi si vantano di aver buttato via 50 euro giocando a poker o a carte o in qualsiasi altro modo mi fa ben capire che cavolo di persone al mondo ci sono. Io al loro posto avrei ricomprato il materassino, ci riavrei scritto il nome e lo avrei riposto subito nel gazebo assieme agli altri, e poi glielo avrei detto al proprietario, semplicemente " guarda, il materassino mi si è bucato, scusa, te ne ho preso uno nuovo ...:", così ci avrei fatto anche bella figura. Ma è tanto difficile?! O sono scemo io?!
Comunque, veramente, quando sono al mare a non far nulla di nulla preferirei essere sul posto di lavoro : almeno li ogni tanto scherzo, rido, canticchio, e 6 ore di fila passano velocemente.. Non so, sarà un mio presentimento, oppure semplicemente il periodo... Certo è che chi legge queste righe e magari abita nel bel mezzo della pianura padana potrebbe rimanerci male, chissà cosa darebbe lui per poter starsene 3 mesi al mare. Beh, eppure dopo un po anche il mare stanca.... e manca una ventina di giorni ancora a ferragosto, unica o quasi serata dove ci si può divertire parecchio....
Mi scuso per il tono che il blog sta prendendo, sembro un malinconico depresso al quale non gli sta bene mai niente, ma in realtà spesso e volentieri ci scrivo quando mi devo sfogare, mi devo svuotare. E così....
Pubblico qualche riga di un libro che sto leggendo, " I Kapo di Auschwitz ", di Charles Liblau, ed. Einaudi, parla di come vengono scelte le future SS. Queste righe a me hanno colpito molto.
" I ragazzi nutrivano ii cuccioli con tenerezza, se ne prendevano cura coscienziosamente, e giocavano con loro senza mai stancarsi. I cani finirono per comprendere il più piccolo segno, il minimo gesto dei loro padroni. I ragazzi e gli animali diventarono degli amici inseparabili. Quando i cuccioli si trasformano in magnifiche bestie adulte, i più vecchi fra i ragazzi furono informati che avrebbero dovuto ammazzarli con un metodo di loro scelta, avrebbero potuto sia torturarli, sia sterminarli a colpi di pistola. opo aver eseguito l'ordine, i ragazzi furono decorati e trasferiti nella scuola delle future SS. Da notare che non ci furono praticamente recalcitranti"
Non posso vedere, non posso accettare che d'estate ogni sera sia Sabato sera, che ogni sera ci si sente costretti ad uscire come se rimanere a casa fosse equiparabile a rimanere a casa il sabato sera d'inverno. E così ci ritroviamo a martedì, uno dei giorni più lontani dal Sabato, dove su msn non si fa altro che sbefecchiare frasi del tipo " ore 10 - 10.30 - 11 da Pinco Pallino " come se fosse scontato che durante la settimana la gente esca, anche se magari la mattina dopo alle 7 si è già in piedi pronti per andare a lavorare. In genere chi urla " stasera a che ora ci si vede?" sembra che volesse\dovesse far sentire in colpa chi invece lavora durante la settimana e non esce perchè alle 11 è a letto.
Io ho la fortuna di avere un lavoro estivo a turni, cioè lavoro una settimana mattina e l'altra pomeriggio cosìcchè non devo rinunciare a nulla, ne al mare ne alle calde serate estive. Quello che non posso sopportare è però il fatto che la gente costringa altra gente ad uscire, quasi a chiamarla sotto casa, a fare banali commenti su chi sta a casa perchè magari è stanco, ad imporre orari e smuovere mari e monti perchè il promotore magari non fa nulla dalla mattina alla sera e quindi stando tutto il giorno senza far niente la sera si stufa e pretende che la gente esca per tenergli compagnia... Se io so che domattina ad esempio devo lavorare, che interesse avrei di uscire magari alle 11 tornare a casa alle 1-2 solo per stare un po al bar a non far niente, spender magari soldi per un gelato o che altro e togliermi preziose ore di riposo per un risveglio decente? Non vedo vantaggi, a parte alcune serate particolari dove, per ovvi motivi ( capitemi su...! ) uscire e far tardi ne vale la pena....
Senza contare il fatto che come me tutta la gente che lavora di mattina non fa certo ore piccole, e cosi il martedi sera alla mezza è il ritrovo dei nullafacenti e della fiolara che dovendo tornare a casa all'1 per imposizione della famiglia, sfrutta l'ultimo secondo per starsene in giro a zonzo.
DIscorso diverso ovviamente per venerdi e in particolare sabato, dove essendo l'apice del weekend la gente esce e passa la serata al lungomare, essendo così un piacevole ritrovo di tutti gli amici e conoscenze varie. L'uscita di sera durante la settimana dovrebbe essere un modo per passare un oretta tra chiacchiere prima di andare a dormire e se a casa fa caldo e non passa proprio niente, e invece è diventata un atto dovuto, una cosa che sembra uno fa per istinto perchè lo deve fare... Ma purtroppo chiedere a una società ipocrita un proprio pensiero, una propria idea, una propria decisione è come chiedere all'oste se il vino è buono : non dirà di no nemmeno se fosse piscio di gatto. E così è la società di oggi : una idea, un modo di ragionare, di pensare le cose che vanno un po controcorrente viene vista come l'idea, il modo di ragionare, il modo di pensare di chi ha problemi psichici, problemi mentali, è un associale, è un solitario. Ma intanto a loro gli pisciano in testa e gli dicono che piove. A loro, ma non a me.