mercoledì, 20 agosto 2008
Oggi, mentre il cittadino medio senigalliese si sta preparando per andare ad assistere a uno spettacolo originale, creativo e soprattutto MAI visto, come i fuochi d'artificio ( ... ), io me ne sto qui a bloggare.Gli ultimi anni ci sono andato più o meno sempre, e sempre mi sn ritrovato in mezzo alla folla che anche loro volevano assistere allo spettacolo, appunto mai visto. E così si sta tutti appiccicati, a testa in su, a guardare 20 minuti di fuochi. E' vero, io sono sempre in controtendenza, comportamento che considero raro e ciò che è raro è pregiato. E' uno status simbol - direbbe il mio prof di Sociologia - si deve andare a vedere i fuochi per poter dire se erano poi belli o erano brutti. Vabè che dopo il Summer Jamboree, raduno di alcune tra le peggio zecche della galassia, la nostra amministrazione comunale avrebbe dovuto fare il bis proponendoci un altro spettacolo che sia all'altezza dei precedenti, e come ogni anno rieccoci co sti fuochi.

Vabè, adesso ho un pò esagerato, alla fine i fuochi possono essere definiti come una serata di chiusura della stagione estiva, attrazione riservata soprattutto per i turisti che comunque potrebbero dire di vedere qualcosa di diverso, o qualcosa di addirittura mai visto. Per noi cittadini che ogni anno ci sorbiamo la solita solfa dei fuochi alla fine sono solo fuochi, cioè botti in aria che fanno figure, a volte figuraccie,e quant'altro. Se questa sera li sarei andati a vedere probabilmente mi sarei messo con le mani in mano a guarda sti fuochi, non vedendo l'ora che finissero per levarmi dal c***.... CIoè intendiamoci, alla fine potrebbero essere anche romantici, se visti assieme alla propria tipa su dei lettini sdraiati e abbracciati, perchè no, io sarei il primo a proporlo probabilmente. Ma di vederli perchè delle persone mi dicono di guardarli proprio no. E avendo la scusa buona, cioè che domattina si lavora, ,meglio riposarsi. Ognuno nella propria vita deve fare soltanto ciò che gli piace fare. Ci sarà sempre qualcuno che ti criticherà per quel che farai, sia che ti piaccia o che no.
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categoria:senigallia summer jamboree fuoch
giovedì, 14 agosto 2008

"il coccodrillo è affamato.Ebbene,dal punto di vista di qualcuno che vuole mantenere la sua gamba,è difficile da accettare" M. Saakashvili, presidente della Georgia

 

"Qualsiasi cosa che possiamo fare per indebolire gli Stati Uniti è buono per la Russia." V. Putin, primo ministro della Russia

 

“L’ho guardato negli occhi ( riferito a Putin ),e ho visto tre lettere: : una K, una G e una B.” J. McCain, senatore repubblicano candidato alla presidenza USA.

 


L’escalation nel Caucaso è il risultato di una tensione che va avanti da ormai molto tempo, e la questione dell’Ossezia del Sud è rimasta una miccia in attesa di essere accesa. Credo però che per capire cosa succede, occorre fare un passo indietro, capire cosa è successo storicamente in queste regioni. La dissoluzione dell'Unione Sovietica ha creato problemi agli osseti, che si sono ritrovati divisi tra l'Ossezia del Nord, parte della Federazione Russa, e Ossezia del sud, parte della Repubblica di Georgia. Dopo aver conseguito l'indipendenza, nel 1991, la Georgia ha abolito l'enclave autonoma osseta provocando una migrazione di molta della popolazione verso l'Ossezia del Nord. Circa 100.000 profughi osseti del sud sono stati reinseriti nell'Ossezia del Nord, diventando motivo di occasionali conflitti con la popolazione. A seguito di questi disordini, nel 1992 si instaurò così una forza di mantenimento della pace internazionale in Ossezia del Sud, composta da Osseti, Russi e Georgiani.

 

L’Ossezia del Sud è de facto indipendente, con capitale Tskhinvali, ma de iure è una regione autonoma della Georgia, così come lo è l’Abkhazia. L’indipendenza di fatto c’è, ma sul piano giuridico le 2 regioni sono parte del territorio Georgiano.

 

I Georgiani sono molto nazionalisti, e tengono molto alla loro integrità territoriale, il presidente Saakashvili vorrebbe far diventare la Georgia un membro NATO, appartenere nell’OCSE e diventare un avamposto europeo nel Caucaso, e ciò non piace alla Russia. Ovviamente gli USA sono loro alleati, perché la Georgiala Russia passa proprio nella Georgia. Ecco quindi perché gli Usa sono molto preoccupati, se la Georgia fosse controllata indirettamente dai Russi, magari cambiando il presidente con uno più favorevole agli interessi di Mosca. Significherebbe lasciare alla Russia il monopolio della vendita del gas e del petrolio nei paesi dell’asia centrale. è uno di quei paesi fondamentali per il transito dei gasodotti e dei oleodotti provenienti da Kazakhistan e Azerbajan. Precisamente l’unico gasodotto e l’unico oleodotto che non passa per


I georgiani nell’ultimo anno hanno acquistato nuovi elicotteri e nuove armi da Ucraina e Macedonia, e il 9 agosto, con la scusa di combattere il contrabbando e il brigantaggio presente nella regione sudosseta, hanno iniziato a bombardare postazioni di ribelli, dove però c’erano anche soldati russi, impegnati in peacekeeping come descritto sopra. Questo agli occhi di Mosca è parso come un attacco ingiustificato perché il controllo è svolto dalle forze di mantenimento della pace già presenti da 16 anni, e quindi la risposta Russa non si fece attendere : nel giro di un paio di giorni respinsero i Georgiani dietro i loro confini, e iniziarono ad avanzare dentro il territorio georgiano, arrivando fino a Gori nel nord est e a 40-50 km da Tsbili, capitale georgiana. A questo punto entra in campo Sarkozy, presidente di turno dell’UE che fa da mediatore, non potendo farlo gli Usa in quanto parte attiva nel conflitto, e propone una serie di punti tra i quali i cessate il fuoco, l’apertura di un corridoio umanitario, la fine delle ostilità, il ritiro delle truppe nelle zone antecedenti il conflitto. Inizialmente Sarkozy propose di discutere dell’Ossezia del sud e dell’Abkhazia in sede internazionale, probabilmente si sarebbe arrivati ad un referendum che sancirebbe l’indipendenza de iure dalla Georgia ed un eventuale passaggio nella Federazione Russa. Quest’ultimo punto fu annullato su richiesta della Georgia e ciò fu accettato anche da Mosca, che ha praticamente stravinto la guerra e ottenuto tutto quel che voleva : l’indebolimento della presidenza Georgiana, e quindi l’indebolimento degli Usa in quelle aree. A leggere il New York Times si legge dell’orso russo, espressione usata da Reagan ai tempi della guerra fredda, e di terza sconfitta ( indiretta ) di Bush, dopo Afghanistan e Iraq. Oggi in Georgia gli americani dicono che bisogna difendere l’integrità territoriale della Georgia, nella stessa situazione tra Serbia e Kosovo gli americani avevano preso una posizione uguale e contraria. In un video si vede Saakashvili a bordo di un hummer che entra in un palazzo scortato e camminando quasi a gattoni, per paura di colpi di fucile e golpe. Quell’immagine fa capire di quanto si sia indebolita l’immagine del presidente Georgiano, e che quindi non può ne aspirare a far parte della NATO, a causa dei suoi conflitti nei confini, ne tantomeno aspirare a diventare un paese più europeo, entrando nella UE.

 

Se da una parte Saakashvili è sembrato al mondo come uno che prima mette la mano sul fuoco, e poi scottandosi, chiede aiuto a mezzo mondo, dall’America all’Onu, parlando di invasione russa, dall’altra la Russia, guidata dal duo Putin –Medvedev, uno il pugno di ferro, l’altro il guanto di velluto, è parsa al mondo come una potenza compatta, coesa e molto potente, spaventando per primi gli Americani che, alleati della Georgia, non hanno saputo difenderla sia nel piano pratico ( gli Usa hanno mandato giusto qualche militare americano, non tanto per combattere ma per studiare una strategia per riconquistare i due territori contesi ) sia nel piano diplomatico, non potendo far nulla in quanto parte attiva del conflitto ha dovuto delegare a Mr Sarkozy il delicato ruolo di mediatore. Da un lato il presidente Georgiano chiede che gli americani controllino porti e aeroporti georgiani, dall’altra il pentagono rifiuta perché significherebbe sprofondare in una situazione già compromessa. Se i Russi avessero voluto, nonostante tutto l’esercito georgiano fosse asserragliato nella capitale, avrebbero tranquillamente conquistato la capitale Tblisi e ribaltare la presidenza in pochissimo tempo, grazie al numero di militari soverchiante. Lavrov, ministro degli esteri ironicamente disse però “ non è nostra abitudine ribaltare i governi, anche se di Saakashvili non ci fidiamo “. Inutile dire che la Russia ha dimostrato tutta la sua potenza, ha ottenuto quel che gli interessava, cioè che la Georgia sia ora molto più debole, per poter arrivare tra qualche tempo al controllo dei condotti di gas e petrolio, monopolizzando il commercio verso europa.

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categoria:russia georgia putin medvedev sa
domenica, 10 agosto 2008
Tra gli ultimi provvedimenti del ministero dell'interno, si legge :

"Gli appartenenti alle forze dell'ordine che avranno maturato sei ore di straordinari avranno diritto a un giorno di ferie in più".

Saranno ben felici i cani poliziotto, che di ferie standard non ne vedono, ma che comunque secondo questo provvedimento lavorerebbero un giorno si e un giorno no.
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categoria:forze armate dellordine governo
martedì, 22 luglio 2008
A sentire il parere generale della gente l'estate è sinonimo di divertimento, di allegria, di liberazione.... ma sarà vero?

Oggi 22 luglio a me quest'estate mi ha quasi stancato. La libidine estiva è durata un mesetto o poco più, il tempo che iniziasse a fare un po più caldo per andare al lungomare. Stare li fino alle 4 di mattina senza accorgersene, starsene al mare la domenica pomeriggio era una novità rispetto al freddo invernale o alla brezza di primavera, e come tutte le novità il tempo scorreva molto velocemente....

Ora la magia estiva sembra giunta al termine, sarà il periodo che per me non è dei più solari, sarà un po di stanchezza più che altro psicologica, ma ad esempio sabato scorso all'una di notte quasi mi ero stancato di stare al lungomare, non per stanchezza o sonno ma perchè erano le solite persone le solite cose e i soliti posti... se poi non avessimo deciso di andare a fare un giro alla notte bianca a Fano difficilmente sarei riuscito a rimanerci oltre le 2. Come se quell'aria di novità che a giugno il lungomare ci dava si sia trasformata in aria di monotonia. Oramai la domenica pomeriggio si arriva al mare, si sta sotto gli ombrelloni a non far nulla ( dato l'affollamento dei campi di gioco l unica soluzione sono le carte, il basket ( e a me non piace ) e il classico bagno al mare. E in effetti in molti già alle 5 30 \ 6 si dirigono verso casa un po per stanchezza dovuta al sabato sera un po per noia.
Se a tutto questo ci aggiungiamo delle persone di merda, che magari ti usano il tuo materassino, erroneamente lo bucano e lo buttano via, e che poi quando viene chiesto loro spiegazioni fanno finta di nulla ( il tutto per non risarcire, se il sottoscritto lo avesse richiesto, la bellezza di 3,40 € ) e che poi si vantano di aver buttato via 50 euro giocando a poker o a carte o in qualsiasi altro modo mi fa ben capire che cavolo di persone al mondo ci sono. Io al loro posto avrei ricomprato il materassino, ci riavrei scritto il nome e lo avrei riposto subito nel gazebo assieme agli altri, e poi glielo avrei detto al proprietario,  semplicemente " guarda, il materassino mi si è bucato, scusa, te ne ho preso uno nuovo ...:", così ci avrei fatto anche bella figura. Ma è tanto difficile?! O sono scemo io?!
Comunque, veramente, quando sono al mare a non far nulla di nulla preferirei essere sul posto di lavoro : almeno li ogni tanto scherzo, rido, canticchio, e 6 ore di fila passano velocemente.. Non so, sarà un mio presentimento, oppure semplicemente il periodo... Certo è che chi legge queste righe e magari abita nel bel mezzo della pianura padana potrebbe rimanerci male, chissà cosa darebbe lui per poter starsene 3 mesi al mare. Beh, eppure dopo un po anche il mare stanca.... e manca una ventina di giorni ancora a ferragosto, unica o quasi serata dove ci si può divertire parecchio....

Mi scuso per il tono che il blog sta prendendo, sembro un malinconico depresso al quale non gli sta bene mai niente, ma in realtà spesso e volentieri ci scrivo quando mi devo sfogare, mi devo svuotare. E così....

Ciao a tutti!
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lunedì, 30 giugno 2008
Pubblico qualche riga di un libro che sto leggendo, " I Kapo di Auschwitz ", di Charles Liblau, ed. Einaudi, parla di come vengono scelte le future SS. Queste righe a me hanno colpito molto.

" I ragazzi nutrivano ii cuccioli con tenerezza, se ne prendevano cura coscienziosamente, e giocavano con loro senza mai stancarsi. I cani finirono per comprendere il più piccolo segno, il minimo gesto dei loro padroni. I ragazzi e gli animali diventarono degli amici inseparabili. Quando i cuccioli si trasformano in magnifiche bestie adulte, i più vecchi fra i ragazzi furono informati che avrebbero dovuto ammazzarli con un metodo di loro scelta, avrebbero potuto sia torturarli, sia sterminarli a colpi di pistola. opo aver eseguito l'ordine, i ragazzi furono decorati e trasferiti nella scuola delle future SS. Da notare che non ci furono praticamente recalcitranti"
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categoria:nazismo antisemitismo nazismo na
martedì, 24 giugno 2008
Non posso vedere, non posso accettare che d'estate ogni sera sia Sabato sera, che ogni sera ci si sente costretti ad uscire come se rimanere a casa fosse equiparabile a rimanere a casa il sabato sera d'inverno. E così ci ritroviamo a martedì, uno dei giorni più lontani dal Sabato, dove su msn non si fa altro che sbefecchiare frasi del tipo " ore 10 - 10.30 - 11 da Pinco Pallino " come se fosse scontato che durante la settimana la gente esca, anche se magari la mattina dopo alle 7 si è già in piedi pronti per andare a lavorare. In genere chi urla " stasera a che ora ci si vede?" sembra che volesse\dovesse far sentire in colpa chi invece lavora durante la settimana e non esce perchè alle 11 è a letto.
Io ho la fortuna di avere un lavoro estivo a turni, cioè lavoro una settimana mattina e l'altra pomeriggio cosìcchè non devo rinunciare a nulla, ne al mare ne alle calde serate estive. Quello che non posso sopportare è però il fatto che la gente costringa altra gente ad uscire, quasi a chiamarla sotto casa, a fare banali commenti su chi sta a casa perchè magari è stanco, ad imporre orari e smuovere mari e monti perchè il promotore magari non fa nulla dalla mattina alla sera e quindi stando tutto il giorno senza far niente la sera si stufa e pretende che la gente esca per tenergli compagnia... Se io so che domattina ad esempio devo lavorare, che interesse avrei di uscire magari alle 11 tornare a casa alle 1-2 solo per stare un po al bar a non far niente, spender magari soldi per un gelato o che altro e togliermi preziose ore di riposo per un risveglio decente? Non vedo vantaggi, a parte alcune serate particolari dove, per ovvi motivi ( capitemi su...! ) uscire e far tardi ne vale la pena....
Senza contare il fatto che come me tutta la gente che lavora di mattina non fa certo ore piccole, e cosi il martedi sera alla mezza è il ritrovo dei nullafacenti e della fiolara che dovendo tornare a casa all'1 per imposizione della famiglia, sfrutta l'ultimo secondo per starsene in giro a zonzo.
DIscorso diverso ovviamente per venerdi e  in particolare sabato, dove essendo l'apice del weekend la gente esce e passa la serata al lungomare, essendo così un piacevole ritrovo di tutti gli amici e conoscenze varie. L'uscita di sera durante la settimana dovrebbe essere un modo per passare un oretta tra chiacchiere prima di andare a dormire e se a casa fa caldo e non passa proprio niente, e invece è diventata un atto dovuto, una cosa che sembra uno fa per istinto perchè lo deve fare... Ma purtroppo chiedere a una società ipocrita un proprio pensiero, una propria idea, una propria decisione è come chiedere all'oste se il vino è buono : non dirà di no nemmeno se fosse piscio di gatto. E così è la società di oggi : una idea, un modo di ragionare, di pensare le cose che vanno un po controcorrente viene vista come l'idea, il modo di ragionare, il modo di pensare di chi ha problemi psichici, problemi mentali, è un associale, è un solitario. Ma intanto a loro gli pisciano in testa e gli dicono che piove. A loro, ma non a me.
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categoria:serata estate psicologia mentali
lunedì, 16 giugno 2008
Oggi si rinizia a lavorare. Professione Lavandaro. AAAAAAAARGH!

p.s. : il post precedente è più uno sfogo in un momento di nervosismo che il mio vero pensiero. W il sabato sera, W gli schiantini e il divertimento, nei giusti limiti!
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venerdì, 13 giugno 2008
Siamo nella società dell'apparenza, cari amici. Siamo nella società dove apparire conta più dell'essere. Nella società ipocrita e colma di contraddizioni, povera di gente vera. Ciò che impone la società è diventato imperativo morale, chi agisce diversamente diviene un nemico.
Io no, non mi lascerò abbassare all'idea conformista. Io ho una testa per agire secondo piacere e non lascierò che altri si impossessino della mia volontà. Secondo questo conformismo dovremo uscire vestiti da pinguini ogni sera, con almeno 1000 euro di vestiti addosso e con 50 euro in tasca. Vivere nell'illusione di essere nel mondo dei grandi, eppure chi guadagna 800 euro al mese a 21 anni deve uscire il venerdì, per sentirsi grande, come quando ha fumato a 14 anni la prima sigaretta. Per sentirsi grande. Eppure se ci pensate l'uscita del venerdi sera è lo status simbol di persone sulla trentina, oramai sistemate che si ritrovano per uscire dopo i 5 giorni lavorativi. Dovremo imitarli, a 21 anni. Dovremo andare in giro il venerdi sera d'inverno quando l'età media è 28 anni, ma noi che ne abbiamo 21 dobbiamo imitarli, dobbiamo uscire. Magari spendendo mezza paga in consumi non certo indispensabili, ad esempio cene fuori ogni sabato. Magari spendendo 100 euro a serata tra pub, baretti, discopub e quant altro. Magari stando in giro fino alle 6 di mattina, scartando chi vomita per terra ed evitare di guardare negli occhi il tizio che, ubriaco, cerca disperatamente uno con cui fare rissa.  Magari con il nostro corpo che ci chiede di riposarci, con i nostri occhi che diventano rossi come quelli di un coniglio.

Forse è la vostra società, non la mia. Io amo il sabato sera, uscita tranquilla con gli amici, passeggiata al lungomare, qualche bevuta, qualche risata, qualche chiacchiera con chi trovo li e poi dopo 2 o 3 ore che si è al lungomare se ne torna a casa, integri. Ma non è solo qui il punto, è una questione di mentalità. Alcune domeniche si rischiano di passare 7 8 ore al mare come se stessimo al lavoro, senza un vero senso ludico, ma solo perchè andarsene dopo che si è al mare da 5 6 ore sia troppo presto, bisogna starci di più.... Oppure l'alba a ferragosto. Qualcuno mi spieghi il senso?! Che senso ha dover stare tutta la notte fuori, quasi sempre controvoglia, magari dormendo in spiaggia perchè ad una certa ora tutti crolliamo, e dormendo inevitabilmente male e come zingari, con coperte e felpe. Ma chi ce lo fa fare??? E' chiaro che a ferragosto, ci saranno molte più persone che faranno molto più tardi al lungomare, ma da qui a dover dormire in spiaggia come bestie per via di una legge non scritta ce ne corre. Ma la colpa è nostra. Siamo noi i responsabili. D'altronde, quando vedi persone che qualificativamente andrebbero chiamate canaglie, che dicono una cosa ad una persona e l'esatto contrario a un'altra, questo ne è il risultato. Altro argomento? I viaggi. Ora non c'è il gusto di viaggiare, per conoscere nuovi modelli di vita, nuove culture, nuovi posti, nuove esperienze. Ora fare un viaggio significa andare a Ibiza o affiliati. Significa andare in posti famosi solo per le discoteche e per il turismo di massa, per andare in posti dove ci sono ragazze impasticcate che vanno con tutti in cambio di una dose e dove non ci sono limiti. Eppure a Ibiza "bisogna andarci", fare quei cavolo di happy hour, di ballare fino a mezzogiorno, contro tutto, contro la nostra testa e contro il nostro corpo. Sembra che il divertimento sia soltanto ballare per 6 ore di fila, andare con le peggio cagne che la discoteca propone, bere fino allo sballo. Vergognamoci, svegliamoci, questa non è vita. Questo è business. Quando a Capodanno ci propongono in media, a volte molto di più, 80 euro per entrare in una discoteca, non ci sentiamo un briciolo presi in giro? Con 80 euro ci dovrebbero dare cena a base di pesce e serata, incluso il rincaro della serata di Capodanno. Eppure sei libero di non andarci, ma se non ci vai sei tagliato fuori. " Sei un vecchio!", ti gridano dietro. No, io non ci sto.
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venerdì, 16 maggio 2008

Ciao a tutti, in uno dei miei momenti di lucidità ho provato stamani a sentire la playlist del mio computer sul mio cellulare dall'università, come se mi stessi collegando ad una normale stazione radio. Con la differenza che la radio era la mia!

E così qui vi scriverò come fare e che vi serve. Dividerò questo intervento in 3 parti, la parte 1 dedicata alla creazione della propria webradio, la parte 2 dedicata a come raggiungerla sul cell e la parte 3 su come creare un indirizzo per la vostra webradio.

Occorrente:

  • Cellulare con sistema operativo symbian o windows mobile o palm os
  • Computer e cellulare con accesso a internet
  • Winamp o Mediamonkey come software (clicca sopra per scaricarli, qui a fianco per i rispettivi siti - Winamp Mediamonkey)
  • Il server SHOUTcast, scaricate la versione Windows - Scarica direttamente qui.
  • Il plugin DSP per Winamp o Mediamonkey - Scarica direttamente qui.
  • Il software per cellulari Mundu Radio che trovate qui. se Avete win mobile su un touchscreen scaricate il pocket pc, altrimenti win mobile smartphone per i non touchscreen. http://radio.mundu.com/common/phonessupported.php per i telefoni compatibili, ma non sono comunque tutti.

NB : ricordatevi di permettere ai vari programmi l'accesso a Internet se usate Firewall vari.

PARTE 1

Ora iniziate a installare Winamp o Mediamonkey normalmente. Una volta terminato iniziate con il server Shoutcast. Attenzione : Per raggiungere il server dovrete aprire le varie cartelle, non creando collegamenti sul desktop. Andate quindi su C.\programmi\shoutcast e magari create un collegamento al desktop per comodità.
Installate poi il plugin DSP, anche qui lo installerà di default su Winamp, se avete Mediamonkey basta mettere c:\programmi\mediamonkey invece di c:\programmi\winamp com'era prima.

  • Ora è tutto installato, cominciamo a configurare.

Raggiungiamo la cartella del server shoutcast, che sarebbe quel programma che fa trasmettere la musica su internet. ( c:\programmi\shoutcast ). e apriamo sc_serv.exe. Il firewall potrebbe chiedervi il permesso di andare su internet al programma, voi dateglielo. Il server è ora pronto, tienetelo attivo.

Abbiamo quasi fatto. apriamo Winamp o Mediamonkey, e andiamo sulle preferenze ( winamp : opzioni - preferenze - dsp effect nella sezione plug in  \ Mediamonkey : strumenti - opzioni - Plug in dsp ).
Attivate Nullsoft Shoutcast source. vi apparirà una nuova finestrella di configurazione. Se premete connect state gia iniziando a trasmettere, ma è meglio prima configurare 2 cose al volo: sulla scheda output assicuratevi che ci sia localhost su connection, poi andate su yellowpages e riempitelo a vostro piacimento, sono quelle info che verranno trasmesse nella pagina internet di shoutcast, se uno fa una ricerca può trovare la vostra radio. Andate poi su encoder : questo è importante xke deciderà il peso della vostra webradio. Vi consiglio di mettere 48kbs 22.050khz, stereo. Sotto input lasciate winamp, ascolterà solo ciò che suona il lettore. Altrimenti soundcard input potete bestemmiare in tranquillità e far sentire i vostri scleri agli altri, con il microfono.

Momento della verità: premete connect, e mettete una canzone. Vedrete il plug in che strasmette. la prova dle 9? aspettate qualche secondo e aprite Windows media player, andate su File - Apri Url e mettete http://localhost:8000 e vedrete che sentirete la vostra radio online!

Ultimo passaggio : come fare per farla ascoltare agli altri? spargete l'indirizzo, che sarà formato da http:xxx.xxx.xxx.xxx:8000/listen.pls , dove xx.xxx etc sta per il vostro indirizzo ip. Se non sapete qual è andata su www.whatismyip.com. Ci sono due modi per raggiungere la vostra radio da un altro computer: o mettere il link tipo Http://xxx.xxx.xxx.xxxx:8000/listen.pls su internet explorer o mozilla ( e vi si aprirà il lettore ) oppure andate sul lettore ( es windows media player e fate apri url e metteteci Http://xxx.xxx.xxx.xxxx:8000/ - senza listen.pls)

PARTE 2

La seconda parte è quella più innovativa, quella che ho praticamente testato io. Infatti se cercate su google " creare web radio " troverete guide anche più approfondite su come crearla.

Per prima cosa scaricate il software per il cellulare mundu radio , attenzione a scegliere quello giusto, e poi installatelo collegando il cell al vostro pc. Se non avete la minima idea di come installare un programma sul cellulare, il vostro libretto di istruzioni vi illuminerà :).

Ora occorre registrarsi al sito di Mundu Radio http://radio.mundu.com/ e registratevi, cliccando su sign up for a free account. Mettete  nome e mail e password , nome e password meglio se corti e semplici che poi li dovete scrivere sul cel. Facciamo il log-in ed entriamo nell'elenco delle nostre playlists. Cliccate su Add station, mettete genere ( attenzione ricordatevi il genere) nome e url della vostra radio ( url = collegamento alla vostra radio, mettete http://12.123.12.123:8000 senza listen.pls . Fate save e la radio sarà aggiunta.

Siamo all'ultimo passaggio, configuriamo il cellulare. Una volta installato il programma attiviamo la connessione ad internet 3g o wi-fi se disponibile e apriamo il programma. Inseriamo nome utente e password, facciamo il log-in. Il programma scaricherà la playlist del sito, basta andare sull'elenco playlist, scegliere il genere che avete messo per la vostra radio e li troverete il nome, ora basta cliccarci e ascolterete ciò che il vostro pc suona.

NB: ogni volta che vi disconnettete e riconnettete potrebbe cambiare l'indirizzo ip, quindi occorre andare sul sito di mundu radio, fare il login e modificare il vecchio ip con quello nuovo, che trovate sempre su whatismyip.com. Passaggio scomodo che si può evitare con una procedura non molto semplice, descritta nella parte 3.

PARTE 3

La parte 3 non è semplicissima ma vi permette di avere un indirizzo stabile senza che ogni volta dovete aggiornare il vostro indirizzo ip.

Sto facendo la procedura con voi per la prima  volta, vediamo se funziona... Andiamo su www.dyndns.com , in alto a destra fate create new account e mettete i vostri dati, nome, mail e pw. mettete la v su  "I agree to the AUP:I will only create one (1) free account" e proseguiamo andando su create account, vi invieranno una mail alla vostra casella di posta per confermare la registrazione, poi fate il login sul sito.

Sulla sinistra andate su My services e sotto hostnames click su " add new hostnames. Qui potete scegliere il nome da dare alla vostra radio, mettendo un nome a scelta sulla sinistra e un domain a scelta sulla destra. cliccate su use auto detected ip adress e fate "create host". avete creato il nome, ora si tratta di collegare il vostro ip al vostro nome.

Occorre un programma, che scaricherete in alto sotto support e click su "download now". Link diretto qui . Installiamo il programma, andando sempre avanti, avviamolo e se richiesto permettiamolo di andare su internet. Inseriamo Nome utente e password di dyndns, e selezioniamo il nostro host creato precedentemente sul sito, fate apply e poi ok.

Ci siamo ! Torniamo su mundu radio, inseriamo nome utente e password, aggiungiamo o modifichiamo una nuova radio, mettiamo genere, nome e collegamento, che sarà di questo tipo : http://nomescelto.dominioscelto.estensionedominio:8000 - il mio è ad esempio magikalneoz.dyndns.biz:8000, facciamo save.

A questo punto torniamo sul cellulare, colleghiamoci ad internet e apriamo il programma. verrà aggiornata la playlist, selezioniamo il genere della nostra radio, clicchiamo sul nome e ora possiamo ascoltarla senza dover cambiare indirizzo ip!

COSE DA RICORDARE : se siete sullo stesso collegamento internet ( esempio wi fi o lan di casa ) non funziona l'host standard, mettete semplicemente http://localhost:8000 come url radio ( fatene magari 2 radio, una se vi collegate dalla wi fi di casa ad esempio e quello normale se usate un altro indirizzo ip).
Il nuovo programma installato va avviato x dire qual 'è il vostro attuale ip all'host, se non lo avviate l host rimarrà con l'ip vecchio e non funzionerà, dato che state trasmettendo con il nuovo ip )

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venerdì, 09 maggio 2008
Ciò che è successo a Verona è soltanto la punta di un iceberg che copre tutta Italia. La mancanza dei genitori vigili su ciò che fanno i loro figli e l'appartenenza a gruppi che hanno una forte coesione arriva poi  all'estremo come in questi casi. La colpa va ricercata dunque, secondo me, in 2 fattori : l'assenza delle famiglie e la debolezza dell'io di ogni individuo, dovuta a una società dove conta l'apparenza e non la sostanza.

In particolare la debolezza dell'io individuale, conseguenza di una mancanza attenzione della famiglia, fa si che il fascino del gruppo contagia i giovanissimi, che crescono con il desiderio di imitazione dei ragazzi più grandi.
Questa è l'alba della violenza. Negli stadi c'è una cultura a dover sconfiggere il nemico non solo sul piano sportivo ma anche sul piano fisico, cosa che da prestigio ad una squadra. Ciò comporta che ogni tifoseria debba avere connotati ben precisi di appartenenza politica, per rivendicare poi alleanze e inimicizie che comporta una guerra tra tifoserie che va avanti da decenni. La politica non centra nulla, è solo una copertura per poter essere più coesi, poter condividere più cose.
E' qui il problema : c'è chi si lascia condizionare e diventa violento e chi invece se ne allontana. Non è un problema di tipo politico, destra o sinistra. Non è che gli ultras appartenenti all'estrema destra siano più cattivi degli ultrà di estrema sinistra, quando si scontrano. La dimostrazione stà nella risposta di un ultrà del Verona alla domanda " cosa ne pensi di Hitler?" " Prima della seconda guerra mondiale è stato un grande statista ". Chiunque abbia un minimo di cultura, in particolare di conoscenza storica sa bene che non può essere considerato un grande statista chi ha tentato un colpo di stato ( come appunto Hitler nel 1922, famoso Putch della birreria ). La dimostrazione che la politica non centra, non ha niente a che fare, parlano di idee giuste senza dire che idee, parlano di nazionalismo senza sapere che significa.

Ricordo a me stesso i tifosi del Feyenoord negli anni 90, gruppo di tifosi che avevano la caratteristica di essere di estrema destra e di ballare una musica particolare , nonchè la hardcore, nata proprio in quegli anni. Il fenomeno poi è stato esportato in tutta europa ed è diventato piuttosto popolare. Anche io a 15 16 anni andavo nell'Italia del nord a ballare la hardcore, per me simbolo di sfogo e di divertimento libero. Quando vai a ballare in queste zone, noti tra le prime cose l'omogeneità dei partecipanti : testa rasata, tuta australian, scarpe nike classic, magari un richiamo all'estrema destra, come il pugno bianco nazista o varie. Successivamente poi sono comparse le maglie con scritto United Hardcore against Racism & Hate, capendo che in realtà la politica non centra e non deve centrare nulla, impedendo a chi avesse simboli politici addosso di entrare. Nel frattempo anche li c'è stata una escalation di violenza e me ne sono allontanato. Questo è la stessa cosa che succede negli stadi, appartenenza di un gruppo e successiva identificazione con esso, dalla politica alla musica all'abbigliamento.

Ieri ad annozero forse se ne sono dimenticati, ma negli ambienti uguali e contrari succede la stessa cosa : parlo di concerti rock-punk dove l'adesione alle ideologie di sinistra è frutto dello stesso fenomeno. Non a caso ultimamente sono stato al concerto di Caparezza, e prima del concerto c'era qualcuno che urlava " Berlusconi pezzo di merda! " . Ma che centra?!

Non è un problema di antifascismo, come quelle frange estremiste a Verona danno manganellate a persone diverse quelli dei centri sociali nei loro cortei cercano lo scontro con la polizia e distruggendo auto o vetrine di negozi o incendiando bandiere. Questo il presidente della Camera Fini, pur esprimendosi motlo male, lo ha capito perfettamente, chi brucia bandiere o chi pesta persone sono parenti stretti, e il patrimonio genetico che li unisce è la violenza. Sono, dunque, 2 faccie della stessa medaglia targata estremismo.

Il grave errore di annozero è stato quello di non essersi accorto di questo. Nel collegamento al liceo che si è fatto durante la trasmissione, oltre al cugino del ragazzo morto hanno parlato la peggior feccia, definendosi anti razzisti anti fascisti etc, facendo un vergognoso uso strumentale di ciò che è accaduto, hanno vergognosamente ignorato il fatto che fanno parte dello stesso sistema in cui i 5 ragazzi assassini sono caduti, sono anche loro vittime del reclutamento nei gruppi estremi. Fanno finta di non sapere che in realtà la politica non centra niente, ma quale migliore occasione per rivendicare l'inimicizia delle destre e salire in un gradino più alto sul podio dell'esibizione? Lo ha fatto anche Titti de Simone, ospite di rifondazione comunista dicendo che Verona era il laboratorio delle destre. NON CENTRA NIENTE, è da vergognarsi a dire certe cose. Se uno conosce queste cose la prima cosa che nota è che è tutta una finzione, perchè come vai a ballare l'hardcore vedi quello che per ballare 10 ore di fila si prende la pasticca, e magari ha tatuato una croce celtica sul petto, o negli stadi vedi quelli di estrema destra che rullano cannoni negli spalti o che cercano lo scontro con le forze dell'ordine, cose inconciliabili per gli ideali di destra, anche di estrema destra.

Io in 21 anni non ho mai provato una canna, perchè sapevo che era sbagliato, non faceva bene e che anche solo provare equivale a cedere ad una tentazione che la società e\o il gruppo ti impone. Non so quanta altra gente possono dire altrettanto.

Il vignettista Claudio di annozero ha commesso un gravissimo errore nella vignetta finale, con scritto una frase con il finale " antifascismo sempre ". Facendo così ha legittimato l'estrema sinistra, i loro cortei e le loro parate, i loro scontri con le forze dell'ordine, le loro spranghe che hanno devastato auto e vetrine di persone innocenti, facendo finta che il problema sia in realtà nel neofascismo e non negli estremismi. Chi si occupa realmente di politica non va a dare sprangate a persone o cose.
Pensare che ci sia un estremismo buono e uno cattivo è assurdo, impensabile, e significa di non avere capito qual'è la natura del problema e quindi di non poter mettere in atto una vera soluzione. Ed è per questo che la frase finale di Claudio, il vignettista, avrebbe dovuto essere "antiestremismo sempre".
postato da: andreac87 alle ore 13:47 | Permalink | commenti
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